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martedì 2 agosto 2016

NBA da capogiro: i contratti più alti nella storia di ciascuna franchigia

Ormai lo sappiamo: le cifre che girano nella NBA attuale raggiungono quasi (senza quasi) la follia. Il nuovo contratto televisivo, e le logiche di mercato di una Lega dall’appeal sempre crescente, hanno fatto impennare gli stipendi di giocatori e staff.

Campioni o meno che siano, gli atleti della National Basketball Association stanno incassando assegni che sistemeranno loro e relative famiglie per le prossime dieci generazioni.

Nonostante ciò, anche in passato, quindi prima di questa “rivoluzione contrattuale”, sono stati siglati accordi da capogiro che ancora fanno storia. Ma, ovviamente, erano casi più rari e riguardanti campionissimi della Lega, oppure incomprensibili operazioni di mercato. Ora, giusto per dirla tutta, si regalano milioni di dollari a cani e porci.

Vediamo dunque, aiutati dall’interessante lavoro di HoopHype (che su ste cose ci sa sempre fare), i salari più alti mai firmati da ciascuna delle trenta franchigie.


ATLANTA HAWKS:

Dwight Howard: contratto 2016-2017 da 23,5 milioni di dollari

BOSTON CELTICS

Al Horford: 2016-2017 da 26,5 mln

BROOKLYN NETS

Joe Johnson: 2015-2016 da 21,8 mln

CHARLOTTE HORNETS

Nicolas Batum: 2016-2017 da 20,9 mln

CLEVELAND CAVALIERS

LeBron James: 2015-2016 da 22,9 mln


 CHICAGO BULLS

Michael Jordan: 1997-1998 da 33,1 mln

DALLAS MAVERICKS

Dirk Nowitzki: 2016-2017 da 25 mln

DENVER NUGGETS

Juwan Howard: 2002-2003 da 20,1 mln

DETROIT PISTONS

Andre Drummond: 2016-2017 da 22,1 mln

GOLDEN STATE WARRIORS

Kevin Durant: 2016-2017 da 26,5 mln

HOUSTON ROCKETS

James Harden: 2016-2017 da 26,5 mln

INDIANA PACERS

Jermaine O'Neal: 2007-2008 da 19,7 mln

LOS ANGELES CLIPPERS

Chris Paul: 2016-2017 da 22,8 mln

LOS ANGELES LAKERS

Kobe Bryant: 2013-2014 da 30,4 mln

MEMPHIS GRIZZLIES

Mike Conley: 2016-2017 da 26,5 mln

MIAMI HEAT

Chris Bosh: 2016-2017 da 23,7 mln

MILWAUKEE BUCKS

Michael Redd: 2010-2011 da 18,3 mln


MINNESOTA TIMBERWOLVES



Kevin Garnett: 2003-2004 da 28,9 mln

NEW ORLEANS PELICANS


Anthony Davis: 2016-2017 da 20,9 mln

NEW YORK KNICKS


Carmelo Anthony: 2016-2017 da 24,5 mln

OKLAHOMA CITY THUNDER


Kevin Durant: 2015-2016 da 21,9 mln

ORLANDO MAGIC


Gilbert Arenas: 2013-2014 da 22,3 mln

PHILADELPHIA 76ERS

Chris Webber: 2005-2006 da 19,1 mln


PHOENIX SUNS

Shaquille O'Neal: 2008-2009 da 20 mln

PORTLAND TRAILBLAZERS

Damian Lillard: 2016-2017 da 24,2 mln

SACRAMENTO KINGS

Rudy Gay: 2014-2015 da 19,3 mln


SAN ANTONIO SPURS

Tim Duncan: 2009-2010 da 22,1 mln

TORONTO RAPTORS

DeMar DeRozan: 2016-2017 da 26,5 mln

UTAH JAZZ

Karl Malone: 2003-2004 da 19,2 mln

WASHINGTON WIZARDS

Rashard Lewis: 2011-2012 da 22,1 mln

P.S.: tutte le immagini sono prese dal web


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giovedì 30 luglio 2015

Chi sono i cinque free agent più interessanti ancora disponibili? (AVVERTENZA: la foto di Boozer è per stomaci forti)


Quasi un mese di free agency. E’ successo tanto. Colpi più o meno grossi, continui movimenti, trattative saltate e giocatori strapagati.

I nomi grossi hanno trovato casa e attendono bel belli l’inizio della nuova stagione.

Altri invece, sono ancora nel limbo. Senza squadra, senza contratto, in attesa di firmare un nuovo accordo. Magari hanno già stretto la mano a qualche General Manager. Chissà. Intanto, risultano ancora come ‘liberi’.

Vediamo, allora, chi sono i cinque free agent più interessanti ancora disponibili. 
 

1-TRISTAN THOMPSON
Stato: Restricted free agent
Età: 24
Ultima stagione: Cleveland Cavaliers, 8.5 punti e 8 rimbalzi di media.

Cominciamo subito dicendo che, se Cleveland non firma presto il suo contratto, LeBron James irrompe tra gli uffici della dirigenza e ribalta tutto. TT è il suo pupillo e va confermato. Il ’Re’ ha più volte detto che deve essere un Cavalier a vita.
 
In effetti, non ci sono molti rumors sul lungo da Texas University. Ha da tempo trovato un accordo con la franchigia, ma sta ancora attendendo di metterlo per iscritto. Si sta parlando di soldoni eh: quadriennale da 80 milioni di dollari. Mica noccioline. Infatti, i Cavs stanno cercando di alleggerire il monte stipendi il più possibile per ufficializzarne il rinnovo.

La luxury tax aleggia pesantemente sull’Ohio, ma questo non farà saltare il banco. 


2- KEVIN SERAPHIN
Stato: Unrestricted free agent
Età: 25
Ultima stagione: Washington Wizards, 6.6 punti e 3.6 rimbalzi a partita

Il francese ha deciso di lasciare la Capitale per avere più spazio. Si sente pronto per un ruolo in quintetto. Anzi, tempo fa aveva detto che la principale differenza tra lui e Wall era che quest’ultimo aveva avuto la fortuna, a differenza sua, di trovare minuti e fiducia sin da subito. Vabbè Kevin, te lo lasciamo credere.
  
Ai Wizs ha sempre fatto la riserva. E, sinceramente, mi sembra un ruolo che gli calza a pennello. Ma lui vuole di più. Dunque, la scelta di testare la free agency, convinto che qualche squadra possa dargli lo starting five.

Sul giocatore si sarebbero mossi Lakers, Knicks e Mavericks. Delle tre, Dallas sarebbe l’unica a potergli dare il ruolo di centro partente. Ma non ne sarei così sicuro. A quanto pare, Marc Cuban vede di buon occhio Pachulia.

Potrebbe sempre ritagliarsi spazio da ala grande. In questo caso, potrebbe avere chances anche a N.Y. e L.A., ma non ce lo vedo molto nel ruolo.

Dovessi sbilanciarmi, anche sulla base delle voci che giungono dall’America, direi Mavericks. 


3. J.R. SMITH
Stato: Unrestricted free agent
Età: 29
Ultima stagione: New York Knicks/Cleveland Cavaliers, 12 punti, 3 rimbalzi e 2.8 assist

Dopo la buona annata con i Cavs, ha deciso di uscire dal contratto. Non ha esercitato l’opzione da 6.4 milioni sul 2015-2016. Col senno di poi, una vera cantonata.

Il ‘povero’ J.R., infatti, si trova ancora free agent e, molto probabilmente, dovrà firmare un nuovo accordo a cifre decisamente più basse. I faraonici rinnovi di Love, James e, forse, di Thompson, l’hanno spiazzato. La luxury tax della franchigia si è impennata e lui non è riuscito a strappare lo stipendio che voleva.

Il desiderio rimane quello di restare a Cleveland, dove, parole sue, “è diventato un uomo nuovo”. Dal canto suo, anche la dirigenza non vuole cederlo. Ha giocato bene, si è amalgamato con lo spogliatoio e pure lui ha il favore del King James.

Lo scenario, dunque, dovrebbe essere questo: contratto interlocutorio da 3.3 milioni di dollari e nuovo pluriennale rinviato, nel caso, alla prossima estate.


4. CARLOS BOOZER
Stato: Unrestricted free agent
Età: 35
Ultima stagione: Los Angeles Lakers, 11.8 punti e 6.8 rimbalzi di media

Si sta parlando di un giocatore che sta cercando uno degli ultimi, se non l’ultimo contratto della carriera. Non è più un giovinotto e, sinceramente, lo si è visto ogni volta che è sceso in campo. Ha sempre il suo tiretto dalla media (che però non entra come tempo fa), ma la sua capacità di essere un fattore nel pitturato è calata vertiginosamente (e già definirlo 'rim protector' è sempre stato un azzardo).

Detto questo, e non è poco, potrebbe rivelarsi un buon aiuto dalla panca. Lo metti, gli fai prendere qualche piazzato dal gomito, speri che sia in giornata e via… Se il quadro fosse questo, un salario glielo offrirei anche. Ovviamente, al minimo.

A quanto pare, non sono l’unico ad averci pensato. Sul prodotto di Duke ci sono anche New York, Dallas (ste due non mancano mai) e Houston, con quest’ultima un po’ più defilata.
Si era parlato anche degli Heat, ma, ora come ora, sembra una corsa a tre. 


 5. NORRIS COLE
Stato: Restricted free agent
Età: 27
Ultima stagione: Miami Heat/New Orleans Pelicans, 7.6 punti, 2.1 rimbalzi e 3.4 assist

La sensazione è che resterà ai Pelicans. Stando agli ultimi rumors d’oltreoceano, dovrebbe firmare la qualifying offer e mettersi a disposizione di Alvin Gentry. Anche perché, vista la fragilità di Jrue Holiday, farebbe molto comodo.

Tra l’altro, se Thompson e Smith godono dei favori di LeBron, Cole ha come ‘sponsor’ Anthony Davis. E questo vale oro, perlomeno nella Louisiana.

Si dice che Philadelphia stia cercando di strapparlo in tutti i modi ai Pelicans. Bene, Hinkie si metta l’anima in pace: mi sa che ci sono ben pochi margini di manovra.