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domenica 21 febbraio 2016

Atalanta-Fiorentina: le pagelle della Dea, annoiate anziché no

Zero voglia di analisi e abborracciati mezzi tecnici. Ergo, dono di sintesi.

Sportiello, 6: poco impegnato se non dalla bella punizione di Pasqual. Sul gol non è un gatto ma figurati se mi metto a dargli colpe.

Conti, 6+: benino anche perchè ci mette sempre la gamba. Ingenuità a parte, convince. Il fatto che sia il goleador atalantino del momento non può che far rabbrividire.

Toloi, 5.5: sinceramente non ne ricordo quasi nulla. In posizione, senza alti nè bassi.

Masiello, 6.5: premesso che non dovrebbe manco sfiorare un campo da calcio viste le marachelle passate, è stato il migliore. Mai una sbavatura e ottime letture.

Masiello, da una foto della società


Dramé, 5.5: Tello lo svernicia facile nel primo tempo, meno nel secondo. Spinge per 45' minuti, poi si trattiene. La solita foga e, ahimè, anche i "caratteristici" piedi.

Kurtic, 5: involvere è il suo passatempo preferito.

De Roon, 5.5: comincia benino, con le solite interdizione puntuali, poi si fa sommergere dalla mediana viola.

Cigarini, 5.5: con la fascia da capitano ma senza la proverbiale proprietà tecnica. Qualche errore di troppo. Da lui ci si aspetta di più.

D'Alessandro, 5: gioca su un binario solo, testa bassa e pedalare. Ma deraglia e non è altro che uno che corre veloce.

Gomez, 5.5: esce perchè si fa male, tanto per chiudere coi fiocchi una domenica da passare in famiglia. Detto questo, rimane indispensabile.

Pinilla, 5.5: mezzo voto in più perchè si sbatte e segna. Per il resto, poca roba. Ma lui c'entra poco.

Reja, 5: insufficienza dovuta alla solita apatia di una squadra che perde lucidità con sconcertante rapidità. 

Subentrati: non meritano personali fatiche aggiuntive.

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