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lunedì 31 agosto 2015

"Piccolo viaggio nella Chinese Basketball Association, tra bidoni, svernatori e mercenari" - Part 2

Per chi si fosse messo all'ascolto solo ora, ecco un piccolo estratto dell'introduzione alla Parte-1 del mio 'viaggio', tanto per far capire cosa ho fatto, perchè e come.

La notizia dell’approdo di Gregone Oden (che la sorte gli dia una mano) agli Jiangsu Dragons mi ha dato la spinta decisiva per fare una cosa che mi ero sempre ripromesso: guardarmi i roster delle squadre cinesi.
La magica CBA: la Chinese Basketball Association, di cui tutti parlano e che nessuno guarda, salvo profondo disagio (se persiste, consultare un medico).
 
E allora l’ho fatto: ho aperto il pc, ho googlato CBA e mi sono lanciato.
Torneo a 20 squadre con formula tradizionale. Nulla di innovativo. Ma non mi interessava cercare news o informazioni sulla Lega in sé. Volevo solo vedere che gente ci gioca.
Di formazione in formazione, mi sono guardato tutti i roster della passata stagione. Risate e stupore. Giocatori cinesi a parte, ho capito che ‘gli altri’ possono essere raggruppati in tre categorie:

BIDONI: gente che ha toppato in pieno altrove e, perciò, si è rifugiata lì per fare bella figura;

SVERNATORI: giocatori che hanno alle spalle un loro passato, magari anche buono, che hanno deciso di ‘monetizzare’  gli ultimi scampoli di carriera;

MERCENARI (aggettivo forte, forse troppo. Ma è giusto per far capire): atleti che hanno scelto di andare in Cina per denaro e basta. Altre motivazioni non sembrano esserci.

Per ogni squadra cercherò di menzionare i B, gli S e gli M. Così, tanto per farci un’idea del livello di sto campionato (spesso non è stato facile includere un giocatore in una categoria piuttosto che in un’altra. Ho seguito l’istinto. Tanto chi mi controlla?).

*Le squadre sono ordinate secondo l’ultima classifica di regular season
 
 
 
Bene, riprende il nostro tour attraverso la Cina.

Nella puntata precedente avevo ‘sezionato’ le prime dieci squadre della Chinese Basketball Association. Dunque, ero esattamente a metà strada. Avanti con le altre dieci!

SHANDONG FLAMING BULLS

Due americani. Pardon, un american-ucraino (sinceramente non so come si chiami uno metà ucraino e metà americano) e un americano. Eh sì, perché il signor Eugene Jeter, meglio come Pooh, è cittadino anche dell’est Europa. L’abbiamo visto spesso con la Nazionale gialloblu, ma ai prossimi Europei non ci sarà.
Vabbè, poco ci interessa. Il nativo di Los Angeles ha giocato più da questa parte dell’Oceano che dall’altra. Atlantico intendo. Nel 2010/2011, ha vestito la maglia dei Kings; per il resto, tanto basket europeo (Kiev, Badalona, Gerusalemme). Poi, nel 2012, a 29 anni (è un ’83), la scoperta dei parquet dorati della CBA. Tre anni a Shandong, prima di tornare in Europa, al Limoges, a inizio 2015.
Evidentemente, la nostalgia per la Cina era troppa: ha deciso di tornare là. Mercenario.

Tanto quanto il suo compagno di squadra Earl Clark. Uno che cambia squadra ogni mezza stagione. Ha fatto tanta NBA (ha chiuso il 2015) a Brooklyn, ma va dove lo porta il vento. ‘Vanta’ una precedente avventura asiatica nel 2011, con gli Zheijiang Guansha, terminata solo un mese dopo. Bah.


SHANGAI DONGFANS SHARKS

La squadra di Michael Beasley. O meglio, che è stata di Beasley. Adesso è free agent, ma sembra che sia pronto a riabbracciare la Cina. Che dire? Talento c’è, manca tutto il resto. La testa fa acqua da tutte le parti e il suo rivedibile senso tattico è tabù anche in NBA. Sarebbe anche un mezzo bidone (più che altro per le aspettative), ma opto decisamente per il ‘mercenario’. Ha solo 26 anni eh. 
 
Michael Beasley, MVP dell'All Star Game cinese

Il buon Michael faceva combriccola con James Bernard, centro 30enne che in America ha ricevuto fiducia solo dai Mavericks. L’hanno preso, lasciato, mandato in D-League, quindi in Cina e poi ripreso. Vabbè, un bidone che può anche starsene là.
Nota a margine, che lo 'riabilita': nel 2012 ha vinto il Most Couragouos Award, assegnato dalla United States Basketball Writers Association (USBWA), all’atleta che ha dimostrato coraggio nella vita. A quanto pare, è stato un mezzo eroe di guerra prima di diventare cestista. Ebbravo lui.

A pensarci bene, difficile che un tipo del genere possa fare bisboccia con un un cavallo pazzo come Beasley. 


TIANJIN STEEEL

Nome di spicco degli uomini di ‘acciaio’ è, senza dubbio, Shelden Williams.
Il 32enne da Duke ha lasciato la NBA nel 2012 dopo una carriera rispettabile. Non mi ha mai entusiasmato, ma sui campi americani si vede ben di peggio. L’ha tentata in Francia, allo Chalon, poi ha staccato il biglietto per la Cina. Gli ultimi aggiornamenti lo danno free-agent e molto vicino a un nuovo accordo da quelle parti. Mercenario. 

Shelden Williams ai tempi dei Knicks

Dwight Buycks, invece, non l’ho mai sentito nominare. Colpa mia? Mah, sì e no. E’ un play, ha 26 anni e ha ‘pizzicato’ la NBA solo con i Raptors nel 2014 e i disastrati Lakers nel 2015 (giallo-viola in versione mutuo soccorso). Poi un bel po’ di Europa, un tocco di D-League e la Cina. Non ha ancora squadra, per ora. A naso, dev’essere più che altro un mezzo bidone.


JIANGSU NANGAMG DRAGONS NANJING

Ci si mette di più a scrivere il nome per esteso che a parlare degli stranieri della squadra.

Infatti, ce n’è uno solo: Moultrie Arnett. Ovviamente americano, ovviamente centro, ovviamente con un passato a stelle e strisce non troppo esaltante. Uscito da MSU, esordisce tra i ‘pro’ con Philly. Si fa le sue presenzine, senza impressionare poi molto. Quindi la D-League e il colpo di genio: squalifica di cinque gare (ma solo!?) per positività all’antidoping. Non mi sa di un genio (anche qui giudico puramente a istinto). Non poteva che finire in Cina: mercenario.

Occhio però: questa sarà la squadra di Greg Oden, su cui, però, non so come esprimermi. Come dare del ‘bidone’ a sto poraccio? E’ jellato forte. Da qualche parte doveva ricominciare a giocare. Quindi non è nemmeno un completo mercenario. Diplomatico: è un caso molto speciale di bidone. 

Dai Greg, un pò faccio il tifo per te

ZHEJIANG CHOUZHOU BANK

Direi che Errick McCollum lo possiamo mettere tranquillamente tra i bidoni (che, per me, è sempre meglio che essere bollato come mercenario). E’ il fratello scarso di C.J, quello di Portland, e ha esperienze solo in Israele e Grecia. E nemmeno nelle squadre di primissimo livello.
E’ finito dov’è perché non ce n’ha….

Stavo per dare dello ‘svernatore’ a Charles Gaines. Perché ha 34 anni e si è girato buonissime squadre europee (Maccabi, Joventut, Galatasaray, anche Viola Reggio Calabria). Poi ho notato che è da sei anni che è in Cina. Cioè, ha fatto direttamente Tel Aviv-Oriente senza tappe intermedie. Dunque, t’arrangi: ti becchi del mercenario.


FUJIAN QUANZHOU BANK

D.J. White, che è l’unico 'Yankee' della squadra, ha un legame stretto con la CBA. È un tira e molla continuo. Uscito da Indiana nel 2008, si è fatto un po’ di NBA (OKC e Charlotte) per poi scoprire la Cina. E poi avanti e indietro: Boston e poi Sichuan; Charlotte, Baskonia e via di nuovo a Fujian. Ora, l’arrivo a Torino: nuova tappa e chance di fare bene nel ‘basket che conta’ (anche se non a livelli top). Speriamo per i piemontesi che non abbia già pronte le valigie. Ah, e comunque: mercenario.


JIANGSU TONGXI

Da quanto ne sappia, e anche dai lineamenti, non penso che Brandon Costner sia imparentato in qualche modo con Kevin. Questo è un 28enne, ala grande, che non è mai riuscito a fare tanta strada. Tanta, troppa e sola D-League, per poi provarci in Francia con il Limoges, in Corea (del Sud, e ci mancherebbe) e in Cina. Insomma, curriculum di uno che si è un po’ rassegnato a essere un bidone.

E pure Will McDonald non dev’essere parente di Ronald. Vabbè, battute (penose) a parte, il 36enne centrone da New Orleans si è fatto la sua buona carriera in Spagna, dove ha giocato dal 2004 al 2011, vincendosi anche Coppa del Rey e titolo con il Baskonia. Poi, superati i 30, ha deciso di andare a rimpinguare le casse. Ci può stare. Il suo l’ha dato: svernatore.

Nel roster ci sarebbe anche l’iraniano Mahdi Kamrany, ma non mi azzardo a parlarne. E comunque è uno che si è fatto tutta la trafila delle sue Nazionali.


SICHUAN BLUE WHALES

Le balene di Sichuan hanno tesserato un afroamericano. Nel senso che è proprio mezzo nigeriano e mezzo americano. Ha la doppia nazionalità. Si chiama Michael Efevberha e ha passato gran parte della sua vita in D-League. Nel 2009 il salto in Europa, nei rivedibili Lugano Tigers, per poi girare l’est senza grande successo. Quindi Beirut e Sichuan. Cosa vuoi dirgli? È un bidone.


BAYI ROCKETS

Come i colleghi del Jilin Northeast Tigers, nessuno straniero. La qalità, però, è nettamente inferiore. Infatti, penultimo posto nella regular season 2014/2015.


CHONGQING FLY DRAGON

Saranno anche volanti, ma sti Dragoni non hanno fatto molta strada: ultimi della stagione passata.

Regia affidata a Willie Warren: prodotto di Oklahoma che ha cominciato la carriera da 'pro' con i Clippers (2010). Lasciata Los Angeles, della NBA nemmeno l’ombra. Un po’ di D-League e di Europa (passaggio alla Virtus Bologna nel 2014) e firma cinese. Buon per lui, ha chiuso la sua esperienza con i Dragon: nel 2015/2016 vestirà la maglia dello Zheijiang (un po’ meglio).

E infine c’è Morgan Jamison: 26enne texano andato undrafted nel 2013. Ha giocato a UCLA e Baylor, ma la NBA l’ha vista solo in tv. Sulla sua carriera non ci sono molte notizie in giro. Dettaglio che mi spinge a protendere per il più che probabile bidone.


Ed è così che si conclude il mio viaggio, ahimè dal pc di casa, per i parquet cinesi. Era un tuffo nella stagione passata, mentre la nuova comincerà tra non molto.

Che questa mia piccola ricerca mi abbia spinto a interessarmi e seguire la CBA? Mmm no; direi di no. Ma non è detto che non siate voi a farlo. 

Nǐ hǎo a tutti.

giovedì 20 agosto 2015

"Piccolo viaggio nella Chinese Basketball Association, tra bidoni, svernatori e mercenari" - Part 1

Ma voi non sapete le risate. Ma grosse eh. Di quelle singhiozzate, un po’ soffocate e incredule. Di quelle interrotte da pensieri tipo: “No, ma dai, ma questo è ancora in giro?” o “Anvedi (il romano, in questi casi, è un po’ linguaggio universale) dov’è finito sto bidone”…

Avete presente (ovvio che sì) quando tra amici ti lanci in quei salti nel passato malinconici ed esilaranti ritirando fuori l’undici del Piacenza ‘98/’99 o gli improbabili acquisti dell’Ancona di un tempo, tipo Jardel? Ecco, quelle risate lì.

La notizia dell’approdo di Gregone Oden (che la sorte gli dia una mano) agli Jiangsu Dragons mi ha dato la spinta decisiva per fare una cosa che mi ero sempre ripromesso: guardarmi i roster delle squadre cinesi.

La magica CBA: la Chinese Basketball Association, di cui tutti parlano e che nessuno guarda, salvo profondo disagio (se persiste, consultare un medico).

Il logo della Chinese Basketball Association


Sempre per fare un paragone con il calcio, è come se andassimo a spulciarci le rose del campionato degli Emirati. Paradisi dove giocatori, più o meno discutibili, vengono ricoperti d’oro.

E allora l’ho fatto: ho aperto il pc, ho googlato CBA e mi sono lanciato.

Torneo a 20 squadre con formula tradizionale. Nulla di innovativo. Ma non mi interessava cercare news o informazioni sulla Lega in sé. Volevo solo vedere che gente ci gioca.

Di formazione in formazione, mi sono guardato tutti i roster della passata stagione. Risate e stupore. Giocatori cinesi a parte, ho capito che ‘gli altri’ possono essere raggruppati in tre categorie:

BIDONI: gente che ha toppato in pieno altrove e, perciò, si è rifugiata lì per fare bella figura;

SVERNATORI: giocatori che hanno alle spalle un loro passato, magari anche buono, che hanno deciso di ‘monetizzare’  gli ultimi scampoli di carriera;

MERCENARI (aggettivo forte, forse troppo. Ma è giusto per far capire): atleti che hanno scelto di andare in Cina per denaro e basta. Altre motivazioni non sembrano esserci.

Per ogni squadra cercherò di menzionare i B, gli S e gli M. Così, tanto per farci un’idea del livello di sto campionato (spesso non è stato facile includere un giocatore in una categoria piuttosto che in un’altra. Ho seguito l’istinto. Tanto chi mi controlla?).

Per oggi, vedremo le prime dieci squadre. Per le altre, vi do appuntamento alla prossima puntata.



*Le squadre sono ordinate secondo l’ultima classifica di regular season


GUANDONG SOUTHERN TIGERS

Beh, si sta parlando di uno squadrone da 34 vittorie e 4 sconfitte. E, un po’ a sorpresa, l’anima è cinesissima. Il leader è Yi Jianlian, bidone gigantesco che continua a fare faville dopo il fiasco NBA.

Di stranieri ce ne sono pochi. Solo due americani.

C’è Jeff Adrien, 29enne che ha girato migliaia di squadre tra USA, Europa e leghe varie. Ala forte undrafted nel 2009, ha giocato a Treviso nel 2011 e ha vestito anche qualche maglia NBA. Evidentemente, il talento è quello che è. E’ bidone più che mercenario.

Un po’ come Chris Daniels, che lì fa il centro titolare, ma nel resto del mondo è uno qualsiasi.


LIAONING JIEBAO HUNTERS


Qui un solo americano: tal Shavlik Randolph. 31 anni, prodotto di Duke e, tanto per cambiare, quel centinaio di squadre cambiate. Oh, qui risultano anche 30 presenze coi Phoenix nel 2014/2015. Cioè, in realtà l’avevo già sentito, ma addirittura tutte ste partite… Dai, è un bidone.


QINDAO DOUBLE STAR EAGLES

Kalin Lucas sarà  la guardia di riferimento. Prodotto di Michigan, 26 anni, è reduce dall’esperienza turca con l’Ankara. Ha fatto su e giù per un po’ di anni tra NBA e D-League. Poi l’Europa e, infine, tanti soldoni in Cina: mercenario più che bidone.

Alan Williams pure. Ha 22 anni, è appena uscito da Santa Barbara (dove ha fatto benino) e ha accettato l’ingaggione. Se firmi il primo contratto da pro col Qindao, ti becchi l’etichetta di 
mercenario.


SHOUGANG BEIJING DUCKS

La squadra della Capitale dà grosse soddisfazioni. 

Tanto per cominciare, la stella assoluta è Stephon Marbury. Proprio lui: ‘Starbury’ da Coney Island. L’ex Knicks ha trovato il paradiso: soldi, pressioni zero, livello scarso e libertà totale. Per uno con quel talento e quel carattere, una Mecca. A 38 anni detta legge. Un pochetto mercenario, ma ha la carta d’identità giusta per essere uno svernatore.

Stephon Marbury che esulta per la vittoria del titolo Cinese

Meno alibi per Randolph Morris, che ha lasciato la NBA (Knicks e Hawks) dopo soli tre anni. Non era un fenomeno, ma ha deciso di ‘mollare’ troppo presto: mercenario.


JILIN NORTHEAST TIGERS

Nemmeno uno straniero. Un pò ‘quel famoso’ Piacenza (calcisticamente parlando) della CBA.


SHANI ZHONGYU

Per gli standard cinesi, una multinazionale. Abbiamo ben due taiwanesi, un arabo (Abbas: non lo conosco, ma gli do del bidone e del mercenario sulla fiducia) e un americano: Dominique Jones.

26 anni, una breve parentesi ai Mavs e in D-League e poi la Cina. Ha giocato anche nel Liaoning. Ora, anche se risulta ancora nel roster dello Shani, sembra che abbia firmato con una squadra di Porto Rico. Dettaglio che sposta la bilancia: avrei potuto optare per lo scarso, ma ala fine propendo per il mercenario.

Ah, sto qui ci ha vinto il titolo con i Mavericks eh..


ZHEJIANG GUANSHA LIONS

Ma Jeremy Pargo che mercenario non è? A 29 anni ha deciso di lasciare di smetterla col basket europeo (dove si era costruito una sua fama) e filare in Cina. Ha rifiutato numerose offerte da importanti club d Eurolega pur di volare ai Lions. Mah, contento lui… Mercenario. Senza dubbi.

Scelta simile al suo compagno di squadra Jonathan Gibson. Non ha mai nemmeno sfiorato la NBA, ma da questa parte dell’Oceano aveva avuto le sue occasioni: Trabzonspor e Brindisi. Poi il salto in Cina e la spola con l’interessantissimissimo campionato iraniano. A soli 29 anni. Poteva trovarsi qualcosa da ste parti: mercenario.


DONGGUAN  NEW CENTURY LEOPARDS

Bella lì Bobby Brown! Uno che ha lasciato la Mens Sana da protagonista e che, pur venendo spesso accostato alla NBA, si sta godendo bel bello la pacchia cinese. Mercenario. Peccato, perché di talento ce n’è da vendere.

Bobby Brown, quando 'furoreggiava' con la maglia di Siena

Più di quanto ne abbia Dominic McGuire, ala forte di 29 anni che ha capito che era ora (anche se l’età sarebbe dalla sua) che era arrivato il momento di cercare qualcuno che lo strapagasse. Si è fatto un bel po’ di NBA (dal 2007 al 2013). Poi è finito in Israele e, infine, ha salutato la compagnia e firmato per i Leopards. Mercenario, ma anche bidoncione non male.


XINJIANG FLYING TIGERS

Mamma mia come mi piace sta squadra. Sembra fatta ad hoc per questo post.

Nuovo acquisto, di lusso: Andrew Goudelock. Mercenario eccome, visto che lascia l’Europa (ultimo anno al Fenerbahce) da discreto protagonista e con una serie di buone offerte sul tavolo. Ha 26 anni, quindi presto tornerà nel basket che conta, ma la decisione presa non ‘snobilità’.

Andray Blatche, pure, è un bel mercenario. Anche un po’ per amore del basket asiatico (dice lui eh) ha scelto di prendersi la nazionalità filippina, ma sappiamo tutti che sta ‘in zona’  solo per soldi. E’ stato più volte vicino al ritorno in NBA, ma alla fine è sempre saltato tutto. Tagliamo corto: ha scelto il denaro.

Il 'filippino' Andray Blatche

Nei Tigers ci sarebbe pure Sebastian Telfair. Ha solo 30 anni e ha un buon talento. Come Blatche, pare sempre vicino a una nuova avventura in America, ma lo ritroviamo sempre nella ‘terra dei dragoni’. Mi dà l’impressione di uno che ha già da tempo deciso di svernare, ma,  essendo solo  un classe ’85, si prende del mercenario.


FOSHAN LONG LIONS

Unico straniero della squadra: Viacheslav Kravtsov. Uno che, secondo me, farebbe fatica a livelli discreti in Europa. Eppure, c’è addirittura qualcuno che ha avuto il coraggio di prenderlo in NBA. E’ andato in Cina perché in America non ‘ce n’era’ e perché, fondamentalmente, è un gran bidone. 

A presto per la seconda parte del nostro tour...