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venerdì 3 luglio 2015

Cestisti che hanno scelto di essere vegani


La Gazzetta ha intervistato Mirco Bergamasco a proposito della sua scelta di seguire una dieta vegana. A quanto pare, se ben bilanciata e studiata, non porta alcun deficit, nemmeno in uno sport ‘fisico’ come il rugby.

Per curiosità, ho cercato il nome di altri atleti che hanno deciso di essere vegani. Tra questi, ho trovato anche quello di qualche cestista. 

Robert Parish, ‘The Chief’, leggendario centro dei Celtics tra gli anni ottanta e novanta (ha giocato anche per Warriors, Bulls e Hornets), è uno di questi. In realtà, non ho capito se abbia cominciato a seguire la filosofia vegana già durante gli anni da ‘pro’ o solo a carriera conclusa.



Poi ci sono Anthony Peeler, che ha passato una ventina di anni nella Lega (tra Lakers, Grizzlies, Wolves, Kings e Wizards) e Ronnie Grandison, che ha cambiato una miriade di formazioni (non tutte NBA).

John Salley, che condivide con ‘Big Shot’ Horry il privilegio di aver vinto il titolo con tre franchigie diverse e con Duncan quello di aver raggiunto l’anello in tre decadi differenti (Pistons ’89 e ’90, Bulls ’96 e Lakers ’00), ha fatto del vegetarianesimo il suo motivo di vita (libri, programmi, convegni ecc..). A differenza di Parish, Peeler e Grandison (e di tutti i vegani), si nutre di prodotti derivanti da animali. Per intenderci, evita carne o pesce.

In tempi più recenti, Amar’e Stodemire è stato uno di quelli che ha provato a modificare la propria dieta.

Nell’estate 2013, l’allora giocatore di Knicks (si sa mai che ritorni a N.Y. proprio in questa offseason) ha sperimentato un’alimentazione nuova, di chiara ispirazione vegana. Stanco dei cronici problemi alle ginocchia, e in accordo con lo staff medico, ha eliminato derivati animali dal suo menu. “I wanted to really give myself the best opportunity to remain healthy” - aveva dichiarato al New York Times - “And if something did happen and an injury did occur, I could say that I gave 100 percent from nutrition to cardio to lifting weights.”. 

A quanto pare, i risultati erano stati eccellenti: nessuna ricaduta, guarigione veloce, ottime condizioni fisiche. It’s so rewarding to be healthy. I gave myself the best opportunity to remain healthy. It feels great to feel great”

Tutte le notizie a riguardo risalgono al 2013 o, al massimo al 2014. Sinceramente, non so se abbia proseguito nel suo percorso di 'conversione'. 



P.S. : La mia breve e superficiale ricerca non vuole essere nè pro nè contro vegani, vegetariani, onnivori o chicchessia. Ognuno è libero di fare ciò che ritiene meglio per sè. Da una notizia è sorta una curiosità. Dalla curiosità è nato un piccolo post. Tutto qui.

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