Andai a New York nel 2012. Metà settembre o giù di lì.
B&B sulla 124esima, ma non ricordo bene nemmeno questo.
A una ventina di strade dal Bronx comunque. Harlem. Quartiere crudo, black,
vivace, vero.
Tempo di poggiare le valigie in camera, recuperare qualche
ora di sonno, saggiare l’aria di Manhattan ed ero di nuovo in stanza.
Accendo la Tv, ed è subito gioia. Football, football
universitario, film, serie Tv, football, football universitario. Mi vedo una
partita; come fare altrimenti? Poi, facendo un po’ di zapping, più per
curiosità che per noia, incrocio lo sguardo di Denzel Washington. Dito mio smetti di picchiettare i tasti del telecomando! Grande attore. Dunque, a meno di sorprese,
grande film.
Parla dal letto di un carcere, seduto, immobile, col capello
afro e gli occhi persi. Parla di Jesus. Anzi, parla a Jesus. Jesus
Shuttlesworth. Era “He got game”: impossibile non riconoscerlo.
L’avevo già visto e sapevo tutto. Ma gustarselo lì, a
Harlem, con attorno i rumori e gli odori di New York, era diverso. E non solo
perché capivo la metà delle parole.
Jesus è di Coney Island. Lì vicino. Non ero lontano da dove
viveva il ragazzo interpretato da Ray Allen. Era come essere ancor più dentro
alla storia, capirla meglio. Esserne rapito.
Non voglio fare una recensione. Non ne sarei in grado e non
mi sembra il caso. Ma l’altra sera me lo sono rivisto, sul mio divano, nella
mia casa, lontano migliaia di chilometri da quella stanza d’albergo. E non è
stato lo stesso. E’ stato comunque bello, ma non è stato lo stesso.
Questa è la lettera che Jake scrisse al figlio Jesus. Sono
le parole che sentii appena accesi la tv, quelle dette dal letto di un carcere.
Dear Jesus, ever since you was born I been pushin' you, tryin' to make
you the best ball player that you could possibly be, tryin' to make you the
ball player that I never was.
I finally came to the realization... that I was pushin' you further and
further away from me also.
I believe that things gon' work out for the best for you, for Mary.
Your great-grandfather always used to tell me that you keep tryin' on
shoes, sooner or later you gon' find a pair that fit you.
Well, I'm here to testify that I found a pair.
They hurt like hell, son.
I love you.
Your father, Jake Shuttlesworth.
Con ancora le voce di Jake nella testa, è d'obbligo ripensare a Jesus, con i Public Enemies come sottofondo musicale. Enjoy.
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