I brividi, in realtà, mi vengono ogni volta che ripenso a quella partita e alle emozioni che mi ha dato. Germania-Italia, Westfalenstadion di Dortmund. "In trasferta come non mai" diceva un ancor lucido Caressa.
Come è andata lo sappiamo tutti, e ancora ci freghiamo le mani per la gioia e l'incredulità. Un pizzicotto, ogni tanto, per capire se è successo davvero.
Dei minuti decisivi ho un ricordo vago. Anzi, vaghissimo. Più che altro, confuso e annebbiato. Assist di Pirlo, gol di Grosso, le urla, le esultanze e poi boh.
Ero in un parco (per i bergamaschi, quello di Sant'Agostino), c'era il megaschermo ed ero seduto. Al gol sono schizzato in piedi, come chiunque. Ho in mente solo questo flash: un abbraccio lungo e sudato con un tizio che manco conoscevo e che non ho nemmeno guardato in faccia. Era un pò sovrappeso, quello mi è rimasto in testa. E poi il delirio. La rete di Del Piero l'avrà vista, sì e no, il 10% delle persone presenti. Stavamo ancora esultando per l'1 a 0. Pardon, lo 0-1.
Quello che successe nel resto della serata è un'altra storia. Contava solo "andare a Berlino (Beppe)".
Rimane, per ora, la 'partita della mia vita'. E voi, come l'avete vissuta? Dove eravate?
Io ero in vacanza in Costa Smeralda (bei tempi). Mi ricordo che per la gioia dopo la partita avevamo assaltato il motoscafo dei gelati Algida facendo razzia di Magnum!
RispondiEliminaIn Costa Smeralda di 'Magnum' conoscono solo lo champagne
RispondiEliminaNon nella Costa Smeralda dei poveri! (Di cui io facevo parte, visto che Briatore non mi ha mai staccato un pass per il Billionaire)
RispondiEliminaPerchè non hai il mocassino giusto. Per fortuna.
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