Anche in un Tour che l'ha visto più volte sofferente, lo 'Squalo' di Messina ha voluto lasciare il segno e confermare che lui non getterà mai la spugna.
Oggi, l'impresa che ci regala un sorriso pieno, di gioia e di speranza. Eh sì, perchè la Grande Boucle non è finita. Ok, Froome sembra ormai lontano (oltre 6 minuti da Vincenzo), ma è anche vero che non è mai stato attaccato seriamente. Almeno fino a oggi. I Movistar, Quintana e Valverde, si sono sempre limitati a rintuzzare le sferzate degli atleti di rincalzo, senza mai lavorare ai fianchi il keniano.
Attenzione: non sto assolutamente dicendo che Froome stia vincendo questo Tour (che può perdere solo lui) senza meritarselo. Anzi, è il più forte. Ma la concorrenza non è stata agguerritissima. Almeno fino a questa diciannovesima tappa.
Per un attimo, comunque, mettiamo da parte i ragionamenti di classifica e riviviamoci le pedalate vincenti di Nibali in questa bellissima tappa da St-Jean-de-Maurienne a La Toussuire. E facciamolo con il commento francese. Perchè sentir dire "Bravo Monsieur Nibali", sinceramente, mi riempie d'orgoglio.
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